Con Wisława Szymborska, la voce della poesia polacca risuona nelle Marche
Cultura, dialogo europeo e grande partecipazione a Tolentino e in Ancona, appena nominata Capitale italiana della Cultura 2028. La poesia del Premio Nobel polacco diventa ponte tra comunità.
Forte riscontro per il progetto culturale promosso da Polovers in collaborazione con Consolato, AIPNM, Istituto Polacco e Ambasciata di Roma.Si è concluso la scorsa settimana con un significativo riscontro di pubblico il ciclo di incontri “La voce della poesia polacca – Serate letterarie nelle Marche”, dedicato alla figura di Wisława Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996. L’iniziativa, promossa da Polovers insieme al Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Ancona e all’Associazione Italo-Polacca nelle Marche (AIPNM), con il patrocinio dei Comuni di Tolentino e Ancona, e realizzata in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e l’Ambasciata di Polonia – Ufficio Consolare, ha rappresentato un nuovo, importante momento di dialogo culturale tra Italia e Polonia. Il progetto, sostenuto con i fondi per la diaspora del Ministero degli Affari Esteri polacco, ha anche catturato l’attenzione dell’Associazione Generale dei Polacchi in Italia e del Consiglio dei Polacchi nel Mondo.
Tolentino e Ancona, due sedi prestigiose per la poesia europea
La prima tappa si è svolta a Tolentino presso il Politeama Franco Moschini, nell’ambito delle attività dell’Università della Terza Età, dove il pubblico ha partecipato con grande interesse all’incontro introdotto dalla presidente Mirella Valentini. Presente anche il sindaco Mauro Sclavi, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione comunale verso iniziative di respiro internazionale. La seconda serata si è tenuta nella prestigiosa Sala del Consiglio Comunale di Ancona, con il patrocinio del Comune e la partecipazione dell’assessore alla Cultura Marta Paraventi e l’apprezzamento dell’assessore alle Pari Opportunità Orlanda Latini.
Un lavoro corale attorno a una grande voce del Novecento
Entrambe le serate hanno visto la partecipazione di Cristina Gorajski Console Onoraria di Polonia, di Mauro Radici promotore e coordinatore delle iniziative Polovers, e della presidente AIPNM Anna Czerwińska per la tappa di Tolentino (ad Ancona rappresentata dalla vicepresidente), in un lavoro corale che ha visto il contributo progettuale di Anna Traczewska altra anima Polovers, insieme a numerosi partner culturali del territorio, tra cui Nie Wiem e Nuovi Linguaggi.Particolarmente apprezzato a Tolentino l’intervento della relatrice universitaria Marta Wanicka (programma accademico nazionale polacco NAWA), che ha guidato il pubblico in un percorso di scoperta della poetessa, intrecciando biografia, contesto storico e chiavi di interpretazione della sua opera. Ancona ha accolto con grande calore la relazione della poetessa, traduttrice e docente di letteratura comparata Linda Del Sarto, che in particolare ha proposto una riflessione approfondita sulla poetica giovanile di Szymborska, evidenziandone la capacità di parlare al presente attraverso ironia, essenzialità e senso critico. Le letture poetiche, proposte in italiano e in lingua originale, hanno restituito la “ricchezza leggera” della scrittura di Szymborska, mentre la proiezione del documentario “La vita a volte è sopportabile. Ritratto ironico di Wisława Szymborska”, messo a disposizione dall’Istituto Polacco di Roma, ha rappresentato uno dei momenti più coinvolgenti e significativi dell’intero ciclo, con interviste a Woody Allen, Jane Goodall, Pietro Marchesani.
Un progetto che unisce territori, generazioni e linguaggi
Il ciclo ha saputo costruire un dialogo autentico tra istituzioni, associazioni e pubblico, valorizzando la poesia come strumento di incontro tra culture e generazioni. «Polovers esprime grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa – sottolinea Traczewska – che ha visto una partecipazione attenta e coinvolta, confermando come la poesia possa ancora oggi essere uno spazio vivo di confronto e crescita culturale».
Le Marche come laboratorio di dialogo culturale europeo
Le due serate dedicate a Szymborska si inseriscono in un percorso più ampio di valorizzazione delle relazioni culturali tra Italia e Polonia, che nelle Marche trova un terreno particolarmente fertile. Un lavoro di squadra che, attraverso la letteratura, la memoria e le arti, continua a costruire ponti tra comunità e a rafforzare una dimensione europea della cultura, capace di parlare anche alle nuove generazioni. E forse non è un caso che proprio Ancona, appena nominata Capitale Italiana della Cultura 2028, abbia scelto di aprirsi alla grande poesia europea, nel segno di Szymborska.
